1) a breve
termine: creare lavoro per mezzo di a) detassazione del lavoro
dipendente e delle pensioni al fine di a1) aumentare il potere
d'acquisto dei cittadini e a2) rilanciare la produzione e per mezzo di b) investimenti nei settori che possono produrre ricchezza, cioè: b1)
cultura b2) turismo b3) nuove tecnologie b4) green economy. MA per
rendere efficace la creazione di lavoro (vedi 1) e non perdere quasi
subito il lavoro creato occorre 2) a medio termine (ma da fare subito): tornare a investire
sulla SCUOLA PUBBLICA per avere nuovi talenti nell'università e nella
ricerca, capaci di produrre innovazione e sviluppo compatibile, quindi: a)
abrogare l'art. 64 della legge 133/2008 (detta "legge Tremonti"), b) abrogare la cosiddetta
"riforma" Gelmini, c) abrogare tutti gli articoli di legge che tolgono
risorse alla scuola pubblica, d) valorizzare la professionalità docente
con apposite misure extracontrattuali. SENZA IL PUNTO 2 IL PUNTO 1 E' INUTILE. C'è qualche programma elettorale che rispecchia questi intenti? Ci sarà al governo qualcuno che li vorrà realizzare?
Scuola Democratica cercherà, comunque, chiunque governerà, di impegnarsi, nei limiti delle sue
possibilità, per far abrogare, tramite referendum, tutte le leggi che conducono l'Italia alla
rovina culturale, civile, morale e materiale.
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